Nuova TAC all’ospedale di Carate Brianza

Novità in arrivo per l’Ospedale di Carate Brianza e, in particolare, per l’attività di radiodiagnostica. I vertici dell’ASST, infatti, hanno richiesto a Regione Lombardia l’autorizzazione all’acquisto, con relativo...

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Novità in arrivo per l’Ospedale di Carate Brianza e, in particolare, per l’attività di radiodiagnostica. I vertici dell’ASST, infatti, hanno richiesto a Regione Lombardia l’autorizzazione all’acquisto, con relativo contributo, di una nuova TAC per il Presidio di via Mosè Bianchi. Il sistema sostituirebbe la TAC attualmente in servizio, che ha standard tecnologici ormai superati.

Si tratta di una apparecchiatura a 64 strati che assicurerebbe prestazioni efficienti ed efficaci a pazienti ricoverati e ambulatoriali, nonché a quelli afferenti al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Carate, i cui accessi, come noto, sono attestati su una cifra superiore ai 40.000 all’anno. Notevole è, ad oggi, l’attività svolta dalla struttura diretta da Andrea Acone: 8.300 esami all’anno, di cui il 52% di pronto soccorso, il 16% per interni, in regime di degenza, e il 32% per esterni, in ambito ambulatoriale.

La nuova TAC che l’ASST intende assicurare all’Ospedale di Carate, dispone di una tecnologia assolutamente affidabile; consente l’acquisizione delle immagini diagnostiche con una risoluzione di maggiore qualità rispetto all’attuale apparecchiatura e con tempi più veloci e rapidi di indagine, con un possibile impatto sulla riduzione delle liste di attesa. La nuova apparecchiatura, poi, permetterebbe la copertura di distretti, come quello cardiaco, ad oggi non prevista. Da ricordare, inoltre, che la 64 strati, dispone di sistemi automatici per il controllo e la riduzione del dosaggio di radiazioni, a salvaguardia del paziente.
La nuova tecnologia, secondo il progetto dell’ASST, interessa i locali in cui è ospitato e allestito il tomografo computerizzato attualmente in attività. Tuttavia la necessità di disporre di una apparecchiatura tecnologicamente più avanzata, con caratteristiche differenti rispetto a quella attuale, comporterà opere di adeguamento elettrico e impiantistico dello spazio.

Come recita la deliberà recentemente approvata dalla Direzione Generale, si stima in 550 mila euro l’importo complessivo del progetto.

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