Gallera: l’obiettivo è l’eliminazione del ticket sanitario

«Il governo centrale, con la sua impugnativa alla nostra prima delibera del Dicembre 2016 ci ha fatto perdere un anno, ma fortunatamente ora possiamo finalmente consentire a oltre...


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«Il governo centrale, con la sua impugnativa alla nostra prima delibera del Dicembre 2016 ci ha fatto perdere un anno, ma fortunatamente ora possiamo finalmente consentire a oltre un milione e mezzo di cittadini lombardi di usufruire del dimezzamento del ticket sanitario regionale che passerà da un massimo di 30 a un massimo di 15 euro».

Sono le parole pronunciate dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera che insieme al presidente Attilio Fontana è intervenuto alla conferenza stampa organizzata, mercoledì mattina 4 Marzo, a Palazzo  Lombardia, per illustrare i provvedimenti adottati dalla Giunta regionale nella prima seduta della XI legislatura.

Con questa misura saranno 90 i milioni che Regione Lombardia investirà per esenzioni aggiuntive nei confronti dei cittadini lombardi, in attesa di poter eliminare definitivamente il ticket regionale.

Il ticket sanitario regionale passerà da un massimo di 30 euro a un massimo di 15, una proposta concreta a sostegno di 1,5 milioni cittadini lombardi, quelli cioè che nel 2017 hanno usufruito di visite ed esami specialistici e pagato un superticket superiore ai 15 euro. Il costo massimo del ticket  sarà quindi 36(ticket nazionale) +15 (ticket regionale)=51 euro e non più 66 euro (36+30) come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o Risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro (36+15) si pagherà anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale(58,8 euro).

Così facendo nel complesso il super ticket mediamente pagato per ricetta sarà su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale.

I 20 milioni stanziati per il dimezzamento del ticket regionale si aggiungono ai 70 che Regione Lombardia già sostiene per le esenzioni aggiuntive rispetto a quelle nazionali. Queste riguardano: gli utenti con l’età fino a 14 anni (42 milioni); gli adulti in condizione di particolare fragilità, disoccupati e cassintegrati (22 milioni); dal 2015 i cittadini con reddito familiare fiscale annuale non superiore a 18.000 euro, e loro familiari a carico (6 milioni), un’esenzione concessa a circa 150.000 soggetti beneficiari.

Inoltre, l’assessore ha ricordato che  che dei 7.660.615 assistiti lombardi che usufruiscono di prestazioni ambulatoriali il 54 per cento, 4.098.000, non pagano già oggi il ticket. Questi soggetti beneficiano del 70 per cento delle prescrizioni di specialistica erogate (27 milioni) e del 74 per cento del valore economico delle prestazioni erogate. In allegato elenco delle esenzioni totali o per prestazione correlata.

Il  provvedimento licenziato oggi come stabilito dalla legge di Bilancio 2017, dovrà passare al vaglio della Commissione consiliare competente che verrà costituita nei prossimi giorni. Le misure entreranno in vigore dal quindicesimo giorno lavorativo successivo alla approvazione della delibera di Giunta conseguente al parere della Commissione.

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