Lombardia: legionella, task force con 30 operatori

A Bresso provincia di Milano sono tre gli  anziani deceduti a causa del batterio della legionella che a oggi ha colpito 20 persone, tutti residenti più o meno...


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A Bresso provincia di Milano sono tre gli  anziani deceduti a causa del batterio della legionella che a oggi ha colpito 20 persone, tutti residenti più o meno nella zona centrale del comune milanese. Regione Lombardia tiene costantemente monitorata la situazione senza lasciare niente al caso.

Sono più di 30 gli operatori di Ats, tra dirigenti, tecnici, assistenti sanitari e di laboratorio attivati immediatamente dopo i casi di contagio, impegnati a mettere in atto tutte le azioni per accertare le cause della contaminazione e il contenimento del fenomeno, anche attraverso la collaborazione con il Comune di Bresso dove è stata costituita una task force.

E’ quanto  comunica l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito ai casi di legionella che hanno investito il Comune di Bresso, in provincia di Milano.

«In particolare – spiega l’assessore – sono stati attivati campionamenti ambientali in tutte le abitazioni dei casi segnalati, e di altre aree sensibili. I campionamenti saranno conclusi nella giornata di oggi. Tutti i campioni sono stati trasportati presso i laboratori di ATS di Milano e Parabiago. I tempi per ottenere l’analisi microbiologica colturale definitiva sono di 7-10 giorni».

Per un riconoscimento precoce dei sintomi e per facilitare l’informazione soprattuto verso i pazienti più fragili sono stati coinvolti i medici di medicina generale, mentre sono stati allertati tutti gli ospedali di riferimento per una pronta diagnosi e la segnalazione di nuovi casi.

«Per mettere in atto tutte le misure di prevenzione e santificazione degli impianti sono stati effettuati incontri con gli amministratori di condominio. Sono state inoltre fornite al Consorzio Acqua Potabile (che gestisce l’acquedotto) le indicazioni precise delle zone dove concentrare i prelievi per la rilevazione del batterio, che corrispondono agli stabili di residenza dei cittadini contagiati”. Per un’informazione capillare alla cittadinanza,  ricorda il titolare regionale della Sanità, è stato pubblicato, sul sito di Ats Milano e sui canali social, un vademecum per la prevenzione dell’infezione».

Ats ha in programma incontri con i sindaci dei territori limitrofi e con tutta la popolazione di Bresso. La maggior parte dei casi, finora segnalati, ha manifestato i sintomi tra il 19 e il 20 Luglio.»

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