Brugherio: presentato il nuovo Parco dell’Acqua di via Aldo Moro

BRUGHERIO – Il futuro di Brugherio si tinge di verde e si ridisegna attorno all’elemento dell’acqua. Nella serata di martedì 12 maggio, la Sala del Consiglio Comunale ha...

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BRUGHERIO – Il futuro di Brugherio si tinge di verde e si ridisegna attorno all’elemento dell’acqua. Nella serata di martedì 12 maggio, la Sala del Consiglio Comunale ha ospitato la presentazione pubblica del progetto del Parco dell’Acqua di via Aldo Moro, un intervento strategico nato dalla sinergia tra l’Amministrazione Comunale e BrianzAcque. Davanti a una platea di cittadini, tecnici e rappresentanti istituzionali, è stato svelato il piano di riqualificazione che trasformerà un’area verde esistente in un’infrastruttura multifunzionale, capace di coniugare la gestione sostenibile delle piogge con la tutela della biodiversità e la creazione di nuovi spazi di aggregazione sociale.

Il cuore pulsante dell’intervento risiede nella sua avanguardia idraulica. Il progetto prevede infatti la realizzazione di 11 bacini di bioritenzione per la raccolta e il trattamento delle acque meteoriche, supportati da 665 metri di canale filtrante allagabile, un sistema pensato per ottimizzare la gestione dei flussi piovani e migliorarne la qualità. Questa ingegneria naturale si sposa con una profonda rigenerazione ecologica: l’area ospiterà oltre 4.500 metri quadrati di vegetazione palustre, 1.500 metri quadrati di prato fiorito, 2.500 metri quadrati di piante perenni e graminacee, 3.000 metri quadrati di arbusti e la messa a dimora di 205 nuovi alberi, un polmone verde essenziale per contrastare l’effetto delle isole di calore urbane. Al contempo, il parco sarà un luogo da vivere quotidianamente grazie a un percorso ciclopedonale di 1,1 chilometri, cinque aree attrezzate per lo sport, il gioco e il relax, e diverse installazioni dedicate alla sensibilizzazione ambientale.

L’operazione richiederà un investimento complessivo superiore ai 2,34 milioni di euro, al netto dell’IVA. Di questa cifra, quasi 1,4 milioni saranno impiegati direttamente per le opere naturalistiche e idrauliche, mentre il Comune di Brugherio interverrà con circa 263 mila euro per dotare lo spazio di illuminazione pubblica, arredi urbani e strutture ludico-sportive. Il cronoprogramma fissa l’apertura dei cantieri tra ottobre e novembre 2026, con una durata stimata dei lavori di circa dodici mesi e il completamento dell’opera entro la fine del 2027, a cui seguiranno i collaudi di rito.

“Il Parco dell’Acqua di via Aldo Moro – spiega Enrico Boerci, Presidente e AD di BrianzAcque – rappresenta un esempio concreto di come le infrastrutture idriche possano diventare anche spazi di valore ambientale e sociale. Questo intervento nasce da una positiva e concreta sinergia con l’Amministrazione Comunale di Brugherio, con la quale condividiamo una visione orientata alla sostenibilità, alla resilienza climatica e alla qualità della vita dei cittadini. BrianzAcque conferma, quindi, il proprio impegno nella realizzazione di opere innovative capaci di migliorare la gestione delle acque meteoriche e, al tempo side, restituire alla comunità nuovi spazi verdi, accessibili e di aggregazione”.

L’impatto del parco si inserisce in un disegno urbanistico ben più ampio, come evidenziato dal primo cittadino.

“Il progetto del quale parliamo – sottolinea Roberto Assi, Sindaco della Città di Brugherio – rappresenta molto più di un intervento ambientale o idraulico: è un progetto urbanistico di ricucitura del territorio e di costruzione di una città più connessa e accessibile. La nostra ambizione è realizzare un sistema di percorsi verdi, ciclopedonali e protetti sul piano della viabilità, capace di collegare progressivamente i quartieri della città con particolare attenzione all’accessibilità dei principali servizi pubblici, delle scuole e dei poli sportivi. Questo nuovo parco costituisce quindi il primo tassello di una visione più ampia: una Brugherio nella quale ci si possa muovere in sicurezza, a piedi o in bicicletta, dalla zona sud verso il centro cittadino e, in prospettiva, lungo una vera rete ecologica e urbana. Nel percorso di costruzione del nuovo PGT valuteremo infatti la possibilità di estendere queste connessioni verso il Parco Increa a sud, verso il cimitero a est e verso la scuola Manzoni e il parco di Villa Brivio a nord, creando un sistema integrato di spazi verdi. È una scelta che unisce sostenibilità ambientale, qualità urbana e coesione sociale, che, peraltro, rafforza sul piano logistico la nuova Comunità Europea dello Sport 2027, di cui Brugherio fa parte, insieme ai vicini Comuni di Carugate e Pessano con Bornago”

Sulla stessa linea si muovono le dichiarazioni dei responsabili dei lavori pubblici e della tutela del territorio, che guardano all’opera come a un modello di cooperazione e modernità.

“Questo progetto – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Balconi – rappresenta un esempio concreto di come oggi le opere pubbliche debbano essere pensate: non soltanto infrastrutture tecniche, ma spazi capaci di migliorare la qualità urbana, ambientale e sociale della città. Il Parco dell’Acqua sarà un luogo di benessere, socialità e sicurezza, aperto a tutti i cittadini”. “Abbiamo voluto –aggiunge Balconi – che questo intervento non fosse soltanto un’opera ambientale, ma un vero spazio pubblico moderno, sicuro e accessibile, capace di restituire valore a un’area oggi poco utilizzata e di diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere e per tutta Brugherio”.

“Il tema delle acque parassite e i deflussi meteorici atmosferici in eccesso – commenta Riccardo Borgonovo, Presidente ATO MB – risultano essere due dei temi principali di attenzione di chi come noi ha in essere anche la difesa idraulica del territorio. Con questo progetto del Parco dell’acqua di Via Aldo Moro, andiamo a realizzare, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, un importante opera idraulica e ambientale, dove accanto ad un sistema di bioritenzione in accumulo per acqua piovana in eccesso, si andrà a restituire alla comunità uno spazio verde sostenibile dal punto di vista ambientale, ma soprattutto uno spazio di benessere che possa favorire anche socialità”.

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