Rischio temporali forti a Monza e Brianza

Rischio temporali forti nella provincia di Monza e Brianza e su quasi tutto il territorio lombardo. Lo comunica la Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attività...


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Rischio temporali forti nella provincia di Monza e Brianza e su quasi tutto il territorio lombardo. Lo comunica la Protezione civile della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall’assessore Simona Bordonali, che ha emesso una comunicazione di ordinaria criticità (codice giallo) per rischio temporali e vento forte a partire dalla mezzanotte di oggi.

METEO – “Le previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr – ha spiegato Bordonali – prevedono precipitazioni a carattere temporalesco, su Alpi e Prealpi già da domani 21 luglio e sulla Pianura occidentale nel pomeriggio, ovunque in intensificazione dal tardo pomeriggio-sera”

RISCHIO IDROGEOLOGICO – Il rischio idrogeologico è previsto sulle zone omogenee in Alta Valtellina, Orobie bergamasche, Valcamonica.

RISCHIO IDRAULICO – Il rischio idraulico interessa la zona omogenea IM-09 (Nodo idraulico di Milano, province Como, Lecco, Monza Brianza, Milano e Varese).

EFFETTI AL SUOLO –  La Sala operativa suggerisce ai presidi territoriali di prestare attenzione a fenomeni che localmente potrebbero risultare pericolosi, quali scenari di rischio temporali forti (rovesci intensi, fulmini, grandine, raffiche di vento) caratterizzati da elevata incertezza previsionale ma con effetti dannosi sul territorio, danni a coperture e a strutture provvisorie; rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi; danni alle colture agricole e agli automezzi a causa di grandinate; problemi per la sicurezza dei voli amatoriali e delle attività svolte sugli specchi lacuali; innesco di incendi e lesioni da fulminazione.

– scenari di rischio idrogeologico e idraulico, con effetti legati a instabilita’ di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi, locali innalzamenti dei livelli idrici, fenomeni di erosione spondale e possibili locali effetti di esondazione, che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza e integrita’ di beni e persone: interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimita’ di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimita’

– del reticolo idrico; danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attivita’ agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide; possibili allagamenti in aree urbane (dovute ad insufficienze del reticolo di drenaggio urbano o a locali esondazioni del reticolo idraulico minore, in particolare nei bacini di Olona-Seveso-Lambro); allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; danni alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d’acqua; danni a infrastrutture, edifici e attivita’ agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili; danni agli attraversamenti fluviali in genere con occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d’acqua minori e maggiori; danni a beni e servizi.

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