Monza aderisce al progetto Libriamoci, “letture animate” nelle scuole

È arrivata quest'anno alla quarta edizione l'iniziativa "Libriamoci", che ha l'obiettivo di promuovere la lettura nelle scuole, in collaborazione con gli Enti Locali e le...


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È arrivata quest’anno alla quarta edizione l’iniziativa “Libriamoci”, che ha l’obiettivo di promuovere la lettura nelle scuole, in collaborazione con gli Enti Locali e le Biblioteche Civiche. Anche il sindaco monzese Dario Allevi non si è sottratto a partecipare in prima persona al progetto e, davanti agli alunni della scuola primaria del Bianconi, ha recitato un racconto di Italo Calvino.

“Libriamoci” si basa molto sulla sinergia fra scuole e biblioteche, che a Monza vanta una storia lunga e proficua: da anni infatti intere classi, soprattutto delle scuole primarie e materne, si recano nelle biblioteche per svolgere svariate attività legate al libro e alla lettura. In alcuni casi, poi, sono i bibliotecari che si recano negli istituti scolastici per proporre letture e presentare libri o autori: un esempio è “Viaggio all’Inferno”, un progetto in cui i bibliotecari della Civica propongono ai ragazzi delle scuole medie e superiori due canti della Divina Commedia con un approccio laboratoriale e interattivo: vengono fornite curiosità e si inventano giochi a tema, mentre i ragazzi realizzano graphic novel o video su alcune terzine.

Inoltre, per il terzo anno, nelle biblioteche di Monza vengono accolti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che devono effettuare percorsi di Alternanza Scuola Lavoro. Insieme ai bibliotecari si dedicano alle attività più svariate, prevalentemente alla promozione della lettura: realizzano opuscoli con recensioni di libri a disposizione degli utenti, partecipano, insieme ai bibliotecari e ad altri volontari, a serate pubbliche di lettura scenica e corale (la prossima, sabato 28 ottobre in Civica), collaborano alla redazione della pagina Facebook istituzionale, aiutano ad allestire le vetrine tematiche, preparano bibliografie mirate… in un percorso che è certo utile a loro per acquisire conoscenze e competenze, ma che serve anche a portare nelle biblioteche energie e idee giovani.

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